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Edvard Munch | Summer Evening in Åsgårdstrand, 1891

In October 1889, aged twenty-five, Edvard Munch left his native Norway for an extended stay in France, supported by an artist’s grant from the Norwegian State. The terms of his bursary stipulated that he enroll in a traditional art school, but he lasted only a few weeks in Léon Bonnat’s studio before storming out during a dispute over color.

Instead, for the next two and a half years, Munch steeped himself in French modernism, returning home only for summer holidays.
He absorbed the plein air ethos of Impressionism at the Galeries Durand-Ruel and Georges Petit; at the Salon des Indépendants, he encountered the latest work of Georges Seurat, Paul Signac, Henri de Toulouse-Lautrec, and Vincent van Gogh.

Edvard Munch | Summer Evening in Åsgårdstrand, 1891

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Sulamith Wülfing (1901-1989)

Sulamith Wülfing è stato un artista ed illustratore Tedesco. L'autore Michael Folz spiega che l'arte di Wülfing era un "riflesso realistico del mondo in cui vive: ha visto gli angeli e le creature elfiche dei suoi dipinti per tutta la vita".
L'atmosfera del lavoro di Wülfing varia da serena a malinconica a profondamente malinconica. Il soggetto è spesso misterioso, con elementi narrativi il cui significato l'osservatore può solo indovinare, esattamente come intendeva l'artista.

Nelle sue stesse parole: "Per le persone in sintonia con le mie composizioni, potrebbero essere specchi delle loro stesse esperienze. È per questo motivo che ho lasciato completamente la spiegazione dei disegni allo spettatore, in modo che non siano vincolati dal mio interpretazione di ciò che dovrebbe essere ogni immagine".


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Silvio Valli, 1944

Silvio Valli è un artista Napoletano rinomato per il suo senso prospettico, per la purezza del suo tracciato e per la cromaticità dei suoi colori.
Allievo della scuola italiana del Novecento di paesaggio, i suoi dipinti sono inconfondibili: potrete infatti ammirare le più belle città italiane dal terrazzo di splendide ville, circondati da bouganville, pianta tanto cara al Maestro.
Artista pluripremiato dalla critica, espone le sue opere in molte collezioni pubbliche e private, italiane ed internazionali.


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Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XVI

Quel giorno Laide sembrava più allegra e spensierata del solito. Che accanto a lui si sentisse finalmente a suo agio?
Che un principio di intimità umana cominciasse a crearsi fra loro? Una bella fetta di sole entrava di sbieco nella camera da letto battendo sulla "moquette" verde e illuminando di riflesso l'intera stanza lietamente. Erano già distesi sul letto, lei ancora in sottoveste.
Ecco, per Dorigo nella consapevolezza certa dell'amore imminente, i rari momenti di tregua e di sollievo. Non più il dubbio che lei non telefonasse più, che svanisse nel nulla, che senza preavvisi avesse lasciato Milano per sempre, non più il supplizio dell'attesa quando si avvicinava l'ora della chiamata promessa, con l'atroce stillicidio dei minuti una volta varcato il termine e allora le congetture, i sospetti, le speranze via via sfuggenti si aggrovigliavano in un vorticoso crescendo che lo trasformava in una specie di ebete automa. L'incredibile ancora una volta si era avverato.

Dino Buzzati

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Alda Merini | Inno alla Donna

Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le creature
del regno
si sono aperte
e tu sei diventata la regina
delle nostre ombre

Frank Benson | Summer

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Dino Buzzati | Un amore | Capitolo XV

Lei mise su un disco. Erano in casa di Corsini, l'amico di Dorigo, nei giorni della Fiera Campionaria. Il sole sulla terrazza, le tapparelle abbassate quasi a terra eppure, se si stava attenti, quel rombo di macchine, di vita, di impazienze, di progetti, di avidità che fermentava intorno, motori, voci, passi, soldi, stupidità, musiche, sudore, desideri animaleschi.
Fin lì arrivava all'ottavo piano ma loro due non lo sentivano. Lei perché immemore di tutto, tesa solo ai suoi oscuri calcoli e capricci, lui perché nulla esisteva al mondo più se non quella ragazzina dal viso diritto e petulante, dai lunghi capelli neri, dal cuore dal cuore cosa? ce l'aveva?

Salvatore Fiume | Susette, 1956

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Karl Raupp (1837-1918) | Genre painter

Karl Raupp was a German landscape and genre painter.
After studying genre painting under Jakob Becker at the Städel Institute in Frankfurt, he became a pupil and zealous follower of Piloty in Munich (1860-65), where he soon gathered a small school.
After 1865, he opened a studio, taking private pupils in painting.