Textual description of firstImageUrl

Arturo Moradei | Genre painter

Arturo Moradei (1840-1901) was an Italian 19th Century genre artist.
Arturo Moradei was born in Florence in 1840 and after extensive study, he became a very popular painter of romantic figures indulging in everyday life.
His ability to catch expressions and to tell stories in his paintings ensured the popularity of his work during his lifetime.
He died in Italy in 1901.




Arturo Moradei (1840-1901) è stato un pittore Italiano.
Frequentò l'Accademia di belle arti di Firenze dal 1853 al 1859, seguendo i corsi dei maestri Giuseppe Bezzuoli ed Enrico Pollastrini.
Partecipò a numerose esposizioni tra le quali quelle di Firenze, Genova e Torino.
Gli esordi di Arturo Moradei sono riconducibili, almeno inizialmente, alla pittura di storia.


All’Esposizione fiorentina del 1860, infatti, si presenta con un episodio risorgimentale, La generosità dei soldati italiani.
Nel 1861, sempre alla Promotrice di Firenze, espone un soggetto simile, Una sentinella avanzata.
Già alla Promotrice di Genova del 1864 cominciano a comparire i primi soggetti di genere, come La preghiera ed anche l’anno successivo alla Promotrice torinese presenta Il libro di preghiere (costume fiorentino), Il primo pegno d’amore e Casa di Dante.


Nello stesso anno, ma ancora a Genova espone La lettura, Convoglio nuziale e La rimembranza.
Anche dopo il trasferimento a Ravenna, Arturo Moradei continua ad esporre alla Promotrice fiorentina.
Ma ora, i soggetti agresti toscani vengono spesso sostituiti da quelli romagnoli.


Nel 1871 presenta ancora Religione, Carità e Amore (costumi fiorentini del secolo XIV) e nel 1877 alla Nazionale di Napoli invia Povera Gigina.
Alla Promotrice torinese del 1880 presenta il Costume romagnolo Uss’ingaccia la gavetula (s’arruffa la matassa).
Ancora, alla Mostra Nazionale di Belle Arti di Roma del 1883 invia Trop ciaccar (troppe ciarle) ed a quella di Venezia del 1887 Siedo siedo molto bene! (Costume romagnolo).


Nel 1892, all’Esposizione Nazionale di Palermo partecipa con Toletta, Chi va al mulino si infarina e Dirindena pan grattà.
Ansie materne (costume romagnolo) e Lattivendola compaiono alla Promotrice di Firenze del 1894, mentre espone le sue ultime Cinque composizioni alla Festa dell’Arte e dei Fiori di Firenze del 1896.


Nel 1870 si trasferì a Ravenna come professore di pittura all'accademia di belle arti della città.
Continuò ad esporre le sue opere in Italia nelle promotrici di Roma, Napoli, Palermo, Venezia, ed anche in campo internazionale: Parigi 1878; Anversa 1885.