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Wassily Kandinsky: "Più il mondo diventa spaventoso... più l'arte diventa astratta"

Wassily Kandinsky nasce a Mosca nel 1866. Dopo gli studi di giurisprudenza, decide di dedicarsi alla pittura. All'età di trent'anni, si trasferisce a Monaco, dove frequenta l'accademia sotto Franz von Stuck.
Dal 1901-1904 fa parte del gruppo artistico "Phalanx". Negli anni successivi effettua viaggi e periodi di soggiorno all'estero, tra cui un anno a Parigi. Tornato a Monaco, Kandinsky trascorre gran parte del tempo a Murnau, piccola località bavarese tra Monaco e le Alpi. Qui, in compagnia di Gabriele Münter, realizza vari paesaggi di gusto espressionista. Nel 1909 partecipa alla fondazione della La Neue Künstlervereinigung München.


Gli anni 1911 e 1912 sono fondamentali nella vita e nell'evoluzione artistica di Wassily Kandinsky.
Abbandona l'associazione artistica. Avviene l'incontro con le personalità artistiche più in sintonia con la sua visione dell'arte: Franz Marc, August Macke e Paul Klee. Insieme a loro dà vita al gruppo "Der Blaue Reiter" e cura la pubblicazione dell'Almanacco "Der Blaue Reiter".
Il primo numero dell'almanacco esce nel 1912, e reca in copertina la riproduzione di un acquarello di Kandinsky.
Sempre nel 1912, pubblica Über das Geistige in der Kunst / Lo spirituale nell'Arte, dove espone le sue teorie artistiche. Nello stesso periodo per l'artista comincia l'evoluzione verso l'astrattismo, che culmina con la realizzazione del Primo acquerello astratto 1910-1913.
Negli anni 1911-14 Kandinsky realizza molte delle prime composizioni e delle improvisationi.
Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, Kandinsky torna in Russia. Qui viene nominato professore dei Laboratori artistici di Stato, 1918. Le opere del periodo mostrano un impianto sempre più geometrico e meno espressionista.
Nel 1921 fa ritorno in Germania con la seconda moglie Nina.


Viene chiamato da Gropius al Bauhaus. L'insegnamento al Bauhaus è una delle esperienze chiave nella vita dell'artista. Kandinsky vi trascorre ininterrottamente il periodo dal 1922 al 1933, seguendo l'istituzione nei suoi vari spostamenti: da Weimar a Dessau, e da Dessau a Berlino. Accanto a lui insegna anche l'amico Paul Klee.
Al Bauhaus, Kandinsky tiene il seminario sul colore nell'ambito del corso propedeutico. Insegna anche pittura murale. Parallelamente all'insegnamento, la sua pittura assume un'impronta nettamente geometrizzante, dominata dallo sfruttamento delle proprietà dinamiche della linea, del punto, delle superfici e dei diversi colori. Le sue ricerche trovano una loro teorizzazione nel saggio Punkt und Linie zur Fläche (Punto, linea e superficie) del 1926.

Negli stessi anni si interessa anche di teatro.
Nel 1924 è tra i membri del gruppo "Die Blauen Vier", con Lionel Feininger, Paul Klee e Alexej Jawlensky. All'avvento del nazismo il Bauhaus viene chiuso. Le opere di Kandinsky, presenti in abbondanza nei musei tedeschi, vengono sequestrate. Alcune figurano esposte, nel 1937, alla mostra "Entartete Kunst". Ma Kandinsky aveva già abbandonato la Germania nel 1933, per trasferirsi a Neuilly-sur-Seine, vicino a Parigi. Qui trascorre gli ultimi 10 anni. Muore nel 1944.


Citazioni di Vasilij Vasil'evič Kandinskij

A volte mi sembrava che il pennello, che con volontà inflessibile strappava frammenti a quest'organismo cromatico vivo, provocasse l'emissione di un suono musicale.
E come un nulla senza possibilità, come un nulla morto dopo l'estinguersi del sole, come un silenzio eterno senz'avvenire e senza speranza, risuona interiormente il nero.
Il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull'anima. Il colore è il tasto, l'occhio il martelletto, l'anima è il pianoforte dalle molte corde.
L'artista deve esercitare non solo i suoi occhi, ma anche la sua anima.
Per me la disintegrazione dell'atomo fu la disintegrazione del mondo intero: tutto a un tratto caddero le mura più formidabili. Tutto si rivelò instabile, incerto, insicuro. Non sarei restato sorpreso se una pietra si fosse disciolta in aria davanti ai miei occhi. La scienza sembrava annichilata.
Più il mondo diventa spaventoso... più l'arte diventa astratta.
Sin dal primo momento, la parola 'composizione' aveva per me il suono di una preghiera.